In breve: il Suo documento d’identità non lo vediamo mai. Il controllo dell’identità avviene presso il prestatore di servizi fiduciari, non qui.
Come funziona davvero
- 1Avvia il controllo da swipesign e viene passato al prestatore: A-Trust, WebID o la eID nazionale che ha scelto.
- 2Tutto quello che è sensibile avviene lì. Il Suo passaporto o la carta d’identità, il video, la scansione del documento, il confronto biometrico: resta tutto dentro i sistemi del prestatore.
- 3Il prestatore ci comunica l’esito: se il controllo è andato a buon fine e il nome verificato che finirà sul Suo certificato.
- 4Tutto qui. Nessuna immagine, nessun numero di documento, nessun video.
Che cosa conserviamo
| Dato | Dove si trova |
|---|---|
| Immagini del passaporto o della carta d’identità | Il prestatore. Mai inviate a swipesign. |
| Controllo video o biometrico | Il prestatore. Mai inviato a swipesign. |
| Nome verificato | swipesign: compare sulla Sua firma |
| Se la verifica è passata, e quando | swipesign: registrato nell’audit trail |
| Il Suo certificato | Emesso e conservato dal prestatore |
Perché è costruito così
In parte perché eIDAS lo richiede: il controllo può eseguirlo solo un prestatore qualificato. In parte perché preferiamo non tenerci una montagna di scansioni di passaporti. I dati che non riceviamo mai non possono trapelare da noi.
Significa anche che il prestatore è il Suo interlocutore per qualsiasi cosa riguardi il controllo in sé. Se la verifica non passa e vuole sapere esattamente perché, il dettaglio ce l’ha lui. Noi sappiamo solo che non è passata.
Lo stesso vale per chi firma i Suoi documenti
Anche i Suoi firmatari si verificano presso un prestatore, e il loro documento non arriva né a noi né a Lei. Lei vede il loro nome verificato e l’audit trail, che è quello che Le serve per fidarsi della firma.